La valutazione di un paziente che lamenta eccessiva sonnolenza diurna non può generalmente prescindere dall’esecuzione di esami strumentali, incluso lo studio polisonnografico notturno.
Infatti è fondamentale evidenziare eventuali disturbi quantitativi e/o qualitativi del sono notturno, che possano spiegare la sonnolenza diurna: basti pensare alle apnee ostruttive morfeiche o al mioclono notturno, che causano una frammentazione del sonno.
Eliminando la frammentazione del sonno, viene risolta l’ipersonnia diurna. Ma molto spesso alla base di questo disturbo c’è una condizione di privazione cronica di sonno. Come identificare questa causa?
E’ talvolta sufficiente chiedere al soggetto se la sonnolenza diurna scompare nei week-end o durante le vacanze, quando egli ha la possibilità di dormire più a lungo. In questi casi il trattamento consiste, se possibile, nel cambiamento di ...
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