Una proteina chimerica, disegnata in laboratorio sulla scorta delle informazioni ottenute direttamente dal patrimonio genetico di un batterio complesso e mutevole come il meningococco di tipo B, potrebbe diventare in futuro la componente di base per un vaccino “universale” nei confronti di questo batterio.
Ma soprattutto, grazie a questo studio tutto italiano, appare più vicina la messa a punto di vaccini contro quelle malattie per le quali non esiste ancora una strategia di vaccinazione, per esempio la malaria o i fastidiosi raffreddori da rinovirus, o le infezioni dovute a virus e batteri che mutano continuamente.
A dare impulso agli studi in questo settore è una ricerca condotta dagli scienziati di Novartis Vaccines di Siena con la collaborazione dei ricercatori dell’Università di Firenze, pubblicata sull’ultimo numero della rivista Science Translational Medicine. La proteina ...
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