Quella messa a punto dalla società americana Ikonisys è forse una tecnica rivoluzionaria e comunque preziosa per la diagnosi precoce della sindrome di Down. Si tratta di un test che con ogni probabilità servirà a rendere tale diagnosi più sicura, affidabile, economica, insomma più accettata. Sino ad ora infatti, le tecniche impiegate incontrano facilmente la diffidenza della potenziali pazienti, che spesso per questo vi rinunciano, per le conseguenze che comportano: rischio di aborto spontaneo, di emorragia, infezioni intrauterine e cicatrici sul feto. Il tutto perché sino adesso si era costretti a prelevare nel corso del test un "pezzetto" di tessuto fetale, rendendo certamente invasivo l'intervento. Con questa tecnica invece al posto di esso vengono prelevate quelle cellule fetali che attraverso la placenta raggiungono la circolazione materna a partire dalla quinta settimana di gestazione. ...
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