(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) al momento della diagnosi, raramente guariscono con questa strategia terapeutica e anzi tendono a diventare radioiodio refrattari e progredire. A tal proposito, i pazienti, in passato, non avevano alcuna opzione terapeutica ma oggi alcuni farmaci 'mirati' alle cellule neoplastiche possono stabilizzare la progressione di malattia e consentire una cronicizzazione che comporta una buona sopravvivenza”.
Quali sono dunque questi farmaci che fanno ben sperare per il futuro? “Molti - risponde l’esperta endocrinologa pisana - sono già in uso per altri tumori, come ad esempio sorafenib che è usato per il tumore del rene e del fegato, mentre alcuni sono stati sviluppati proprio per il carcinoma della tiroide, come ad esempio lenvatinib”. Ma avverte l’esperta: “sono farmaci che devono essere prescritti dai medici endocrinologi e oncologi, che conoscono bene i possibili effetti collaterali”. La studiosa conclude ricordando altri due farmaci: “il vandetanib e il cabozantinib – spiega - sono stati approvati per il trattamento di un altro tipo di carcinoma tiroideo, il carcinoma midollare della tiroide, più aggressivo dei precedenti e con un più alto tasso di mortalità poiché nessuna chemioterapia si è mai mostrata efficace e il radioiodio non ha motivo di essere utilizzato”.

Leggi altre informazioni
28/05/2015 Arturo Bandini

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante