(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) grave lesione metastatica epatica.
«La termoablazione mediante microonde – hanno spiegato il primario di Chirurgia Salvatore Ramuscello insieme al responsabile del servizio di ecografia interventistica Mario Della Loggia – è un nuovissimo trattamento che necessita di un generatore di microonde e di un terminale chiamato antenna che, mediante guida ecografica, viene inserita direttamente nella lesione. L’antenna, attraverso un aumento di temperatura rapido, controllato e localizzato, provoca la distruzione del tessuto malato con la massima precisione».
«Rispetto a prima – hanno continuato i medici - possiamo intervenire in maniera mininvasiva, con una piccola incisione di 2-3 millimetri, su tumori importanti e calibrare il tipo di cura a seconda della neoplasia: si agisce localmente, delimitando e colpendo solo l’area interessata dalla malattia. Persino l’intensità di calore e la durata dell’intervento viene misurata in base alla grandezza del tumore da distruggere. In questo modo evitiamo l’asportazione chirurgica, rendendo possibile il trattamento anche su pazienti pluripatologici, quindi inoperabili e fragili, con tempi di ricovero più brevi e una migliore ripresa funzionale dei pazienti stessi».
Questo tipo di intervento è disponibile anche in altri Centri italiani. Si attua ad esempio presso l'IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia. La tecnica mininvasiva di termoablazione a radiofrequenza consiste nell'inserire attraverso la pelle un ago elettrodo, guidato da un ecografo, fino a farlo penetrare all'interno della massa cancerosa: questo sottilissimo ago è isolato per tutta la sua lunghezza da materiale plastico, tranne che sulla punta, che è metallica.
L'ago-elettrodo attivo e un elettrodo passivo vengono collegati a un generatore di energia a radiofrequenza che, una volta attivato, genera calore intorno alla punta dell'ago-elettrodo attivo. Il calore prodotto si diffonde quindi al tessuto circostante, provocandone la necrosi. Il cancro viene quindi sconfitto bruciandolo.
La procedura è terminata quando il volume della necrosi tessutale provocata è pari alle dimensioni del tumore che si intende eliminare. L'operazione può essere eseguita in anestesia locale, ma il paziente deve restare a digiuno dalla sera precedente all'intervento.

Leggi altre informazioni
17/11/2016 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.
Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante