Nulla di certo sugli effetti prodotti dai cosiddetti brain games, i videogiochi portatili sui quali ci si può cimentare in indovinelli logico-matematici. Due ricerche sono arrivate a conclusioni opposte circa l'utilizzo di questi nuovi strumenti tecnologici.
L'ultimo studio in ordine di tempo è stato pubblicato su PNAS (Proceding of the National Academy of Sciences) e sostiene che i brain games abbiano davvero la capacità di migliorare le prestazioni cerebrali, la qualità del ragionamento e l'attitudine alla risoluzione di problemi. Secondo gli esperti dell'Università del Michigan, inoltre, gli effetti sarebbero visibili anche a distanza di alcuni mesi dall'utilizzo.
Per arrivare a queste conclusioni, un team di psicologi ha selezionato un gruppo di ragazzini fra gli 8 e i 9 anni, sottoponendoli a una serie di test. Metà dei bambini hanno giocato per 15 minuti al giorno, cinque ...
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