Le più moderne tecniche prenatali alternative all’amniocentesi, conosciute come bi e tri-test, si sono rivelate una delusione.
Secondo la rivista scientifica British Medical Journal i nuovi esami, che consistono nell'analisi del sangue, combinata con la radiografia della nuca del feto, incrociati con quelli che si effettuano sulle future mamme oltre una certa età, avrebbero dovuto dimostrare maggiore efficacia nell'individuare la sindrome di Down. Ma così non è stato.
I ricercatori hanno tenuto sotto osservazione, dal 1994 al 1999, 155.501 gravidanze: 335 bambini sono nati con la sindrome di Down. La percentuale di diagnosi individuate con i nuovi test è risultata analoga a quella riscontrata con i metodi più tradizionali (52% e 57%).
Le nuove tecniche avrebbero dovuto sostituire l'amniocentesi nel Regno Unito a partire dal 2004. ''Ma i numeri della ricerca - dicono gli ...
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