(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) di Studi e Formazione Germana Gaslini (CISEF) di Genova si è tenuto un convegno su questi temi: «le stime ci dicono che in Italia ogni anno accedono in pronto soccorso per incidente o violenza oltre 1.160.000 bambini tra uno e 14 anni di età, dei quali circa il 31% per un incidente domestico di cui la metà per cadute», spiega Alessio Pitidis, direttore del Reparto Ambiente e Traumi dell’Istituto Superiore di Sanità.
«Dato che nel 40% degli incidenti domestici l’ultima attività svolta dal bambino infortunato è il gioco, sarebbe opportuno da parte dei genitori o dei tutori attuare la massima sorveglianza, specie sulla qualità e integrità del gioco che deve essere a norma», commenta Pasquale Di Pietro direttore Dipartimento Emergenza e Accettazione e Medicina d’Urgenza. «È importante che gli ospedali pediatrici e generali con reparti pediatrici lavorino insieme per studiare in modo analitico la dinamica degli incidenti nelle diverse fasce di età in modo da permettere una strategia preventiva efficace».
Peraltro, per ogni bambino che perde la vita ce ne sono altri 4 che rimangono in qualche modo invalidi. La varietà dei possibili incidenti spaventa, dall'ingestione di farmaci e veleni all'ingestione di corpi estranei, dalle ustioni alle cadute.
“Nove volte su 10 gli incidenti non sono tragiche fatalità ma errori, che si possono evitare: e la prevenzione è la prima fondamentale indicazione”, spiega Antonino Reale, responsabile dell'Emergenza del Bambino Gesù di Roma. “Ma se un infortunio è già avvenuto evitare i rimedi fai da te se non si è certi di ciò che si deve fare e di come va fatto. Per esempio non provocare il vomito sempre e comunque: se il bambino ha ingerito caustici (sgorganti, per esempio) col reflusso si rischia di bruciare l' esofago e le vie aeree superiori. Evitare manovre di disostruzione se il piccolo ha inalato un corpo estraneo ma respira bene: manovre non corrette possono compromettere la respirazione o rendere più complessa l' estrazione. E mai spostare un bambino con un trauma serio. Un intervento entro i primi 15 minuti può prevenire gli effetti neurologici di traumi cervicali, politraumi, intossicazioni, inalazioni e modificare durata e qualità della vita di un bambino”.
“A favorire gli incidenti domestici – sottolinea il Dottor Angelo Milazzo, pediatra e componente della Segreteria regionale SIPPS-Sicilia – sono cause di natura prevalentemente 'sociale' quali uno status socio-economico-culturale svantaggiato, problemi psichici e comportamentali e un elevato livello di stress all’interno del nucleo familiare”.
Per questi motivi, il Dottor Angelo Milazzo ha elaborato una lista degli accorgimenti più comuni per evitare gli incidenti domestici:
In camera dei bambini:
controllare che le sponde della culla o del lettino siano di altezza sufficientemente elevata per evitare che il bambino possa sporgersi e che la distanza tra le sbarre sia inferiore a 8 centimetri;
evitare che i bambini, quando dormono, indossino catenelle, braccialetti, ciondoli;
non lasciare mai solo un bambino su fasciatoio o su una superficie elevata;
Nell'area giochi:
togliere dalla portata dei bambini, soprattutto di quelli di età inferiore ai 4 anni, oggetti con diametro inferiore ai 4 centimetri: se ingeriti, questi possono finire nell'albero respiratorio, provocando soffocamenti. In particolare, evitare bottoni, spille, biglie, giochi smontabili, parti facilmente staccabili, monete, semi, torsi, noccioline, e altri alimenti che possono andare a finire nelle vie aeree;
mettere sempre una coperta a terra;
acquistare giocattoli sicuri, certificati dal marchio CE sulle etichette;
In bagno:
regolare la temperatura dell'acqua, sempre inferiore ai 50 gradi;
non lasciare mai i bambini da soli accanto a vasche da bagno piene d'acqua e controllare costantemente i bambini quando giocano vicino a fontane e lavandini;
In cucina:
girare sempre il manico delle pentole verso il muro e utilizzare i fornelli più interni;
non lasciare fiammiferi o accendini incustoditi;
non lasciare mai soli i bambini in cucina;
In tutti gli spazi domestici:
se ci sono scale, fare impiantare cancelletti in cima e in fondo;
le finestre e le porte devono avere chiusure di sicurezza interne;
le ringhiere dei balconi e dei davanzali debbono essere alte e a componenti stretti;
non sistemare vasi, sedie o mobili su cui i bambini potrebbero salire;
i sistemi elettrici debbono essere sempre perfettamente a norma, con efficaci impianti salvavita;
tenere sempre lontani i bambini dai fili elettrici e da qualunque elettrodomestico collegato alla rete elettrica.
E inoltre:
conservare in luoghi inaccessibili ai bambini: medicinali, prodotti per la pulizia della casa, detersivi, insetticidi, o altre sostanze potenzialmente nocive;
non scambiare mai i contenitori di questi prodotti, ad esempio travasandoli in bottiglie non appropriate, tipo quelle destinate all’acqua minerale, aranciata, ecc.;
prestare attenzione agli oggetti taglienti, tipo forbici, coltelli, lamette, vetri, porcellane;
evitare il fumo, prima fonte di inquinamento indoor e anch'esso causa di incendi.
Infine, è importante tenere sempre a portata di mano i numeri utili in caso di emergenze: quello del pediatra di famiglia, quello del Centro Antiveleni più vicino e, naturalmente, il 118.
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10/10/2019 Andrea Sperelli

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