Chi è paralizzato può sperare in futuro di utilizzare il pensiero per interagire con l'ambiente circostante. È ciò che è già successo a Tim Hemmes, un americano di 30 anni costretto su una sedia a rotelle dal 2004 a causa di un incidente stradale.
L'uomo è riuscito a muovere un braccio meccanico basandosi esclusivamente sulla forza del pensiero, o meglio sugli impulsi trasmessi dal cervello attraverso un microchip impiantato nella corteccia motoria. L'impulso è giunto al braccio meccanico sviluppato dall'Università di Pittsburgh in collaborazione con la Johns Hopkins University per la Darpa, un'agenzia che fa parte del Pentagono e che si occupa di ricerche avanzate in vari settori.
Michael McLoughlin della Johns Hopkins University spiega: “siamo a un punto critico con questa tecnologia. L'obiettivo è sperimentare movimenti sempre più complessi”. Il microchip è stato disinstallato ...
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