Gastro-enterologi dell'Università di Nizza hanno scoperto che l'iniezione sottocutanea o intraepatica di un 'gene suicida' provoca una risposta anti-tumorale sistemica in grado di prevenire le metastasi del carcinoma del colon.
La dimostrazione si è avuta dopo alcuni trattamenti che hanno avuto a oggetto topi, sui quali il 'gene suicida' ha permesso di convertire un composto normalmente innocuo in un farmaco attivo contro le cellule maligne. Gli animali hanno ricevuto dosi di un farmaco antimicotico, la 5-fluorocitosina, mentre il gene che codificava l'enzima capace di trasformare la molecola nell'antineoplastico 5-FU veniva veicolato dal batterio Escherichia coli. Gli autori hanno osservato che la terapia, oltre a ridurre il volume del tumore, preveniva le metastasi ad altri organi.
Secondo i ricercatori, la terapia con il gene suicida stimola il sistema immunitario con ...
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