(Torna
alla 1° pagina..)(2° pagina) alcuni pazienti potrebbero non aver menzionato questa attività al momento del ricovero, il che fa stimare che questa percentuale potrebbe essere tranquillamente raddoppiata”.
L'attività fisica intensa rappresenta una minaccia per il cuore, soprattutto se associata a basse temperature, che sottopongono il muscolo cardiaco a un vero e proprio stress termico. Per chi non vede l'ora di gettarsi a capofitto sulle piste da sci sarebbe utile invece prevedere un periodo di acclimatamento. Un'altra ricerca, dell'Università di Innsbruck, ha indagato l'incidenza delle crisi cardiache fra chi è appassionato di sport invernali, prendendo in esame i dati relativi a oltre 1500 persone ricoverate fra il 2006 e il 2010. I ricercatori hanno evidenziato come la maggior parte degli attacchi arrivassero nelle primissime ore dall'arrivo in alta quota, circa il 56 per cento nei primi due giorni, tanto che il coordinatore della ricerca Gert Klug può concludere: “esiste quindi una stretta correlazione tra scarsa preparazione fisica e sforzi intensi ad alta quota e a basse temperature”.
Leggi altre informazioni
06/02/2012 Andrea Piccoli
|
Puoi
fare una domanda agli specialisti del forum
e iscriverti alla newsletter,
riceverai ogni settimana le notizie più importanti. |
salve dottore,mio figlio pratica sport(calcio)a livello professionistico.
Ha eseguito le [...]
E' un trattamento sperimentale e come tale non ne conosciamo ancora i reali benefici. Una [...]
Buonasera,
