Nè lifting, nè unguenti, nè stili di vita eccessivamente iper-protettivi. Ma il classico fare che contraddistingue il comportamento delle persone normali: scuola, lavoro, soldi.
Una catena banale ma che incide profondamente sulla nostra salute e, dunque, sulla durata della nostra vita. Uno studio condotto dalla Regione Toscana per analizzare il rapporto fra condizione socio-economica e mortalità prova infatti che a morire prima sono i disoccupati, i più poveri, ma anche i single. Il monitoraggio è durato ben 19 anni (1981-1999) e è stato condotto su 600mila abitanti di Firenze e Livorno.
A base di tutto l'istruzione, mattone su cui edificare il futuro. Un uomo in possesso della sola licenza elementare ha il 39% di probabilità di morire in più rispetto a un coetaneo dotato di laurea o diploma. Ma, nonostante lo stress lamentato da chiunque abbia un lavoro, è la disoccupazione ...
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