Il nostro cervello si rimpicciolisce a causa di una serie di fattori di rischio cardiovascolari, dall'ipertensione all'obesità, dal fumo al diabete. A sostenerlo è una ricerca dell'Università della California pubblicata su Neurology.
Il coordinatore dello studio, il prof. Carlo Decarli, ricercatore presso il Dipartimento di Neurologia del Neuroscience Center della UC Davis, spiega: "questi fattori sembrano indurre il cervello a perdere volume, a sviluppare lesioni secondarie rispetto a presunte lesioni vascolari, e appaiono influire sulla capacità del cervello di pianificare e prendere decisioni con la stessa rapidità di dieci anni prima".
L'analisi ha riguardato un campione di 1352 volontari senza sintomi di demenza, verificandone i vari fattori di rischio cardiovascolare sopraelencati messi a confronto con gli indici di invecchiamento cerebrale. Quest'ultimo viene definito in ...
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