Un gene che funge da 'scudo' contro la malaria: alla base di tale strategia una mutazione genetica capace di tenere lontana la malattia. La scoperta - giunta dopo un lungo lavoro nel Paese africano del Burkina Faso - è merito dei ricercatori dell'Università La Sapienza di Roma, coordinati da David Modiano e dal professor Mario Coluzzi del dipartimento di Scienze di Sanità pubblica, centro collaboratore dell'OMS. Le persone che hanno ereditato, da uno o da tutti e due i genitori, una copia della forma mutata di emoglobina (molecola che trasporta ossigeno del sangue) - secondo lo studio realizzato in Africa e pubblicato su Nature - si ammalano meno, con un rischio ridotto di circa il 30% per chi ha una sola 'copia' e del 93% per chi ne ha due.
"La nostra ricerca - ha dichiarato Modiano - evidenzia come una mutazione genetica dell'emoglobina sia in grado di proteggere dalla malaria ...
Italia Salute sempre con te
Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante