(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) più organizzare buffet e i camerieri indosseranno guanti e mascherine. Parrucchieri e centri estetici potranno accogliere clienti solo su prenotazione e in maniera contingentata.
I fedeli potranno tornare a messa, ma anche in questo caso l’accesso sarà a numero chiuso e l’utilizzo di mascherine obbligatorio. All’entrata verrà misurata la temperatura corporea e vietato l’accesso a chi ha più di 37,5 gradi.
I coronavirus (CoV) sono un'ampia famiglia di virus: alcuni possono causare malattia nell'uomo e altri negli animali (come cammelli, gatti e pipistrelli). Raramente i coronavirus degli animali possono causare infezione nell'uomo e successivamente essere trasmessi da uomo a uomo. La sintomatologia varia da un semplice raffreddore o sindrome-simil-influenzale a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS-CoV) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV).
Il 31 dicembre 2019, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ricevuto segnalazione, dalle Autorità sanitarie cinesi, circa la presenza di casi di polmonite da causa sconosciuta rilevati nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. Successivamente, il 7 gennaio 2020, le Autorità sanitarie cinesi hanno identificato un nuovo coronavirus (2019-nCoV), mai isolato prima, come virus responsabile dei casi.
In una fase iniziale le indagini epidemiologiche hanno evidenziato che tutti i casi di polmonite, causata dal 2019-nCoV, avevano in comune l'aver visitato un mercato cittadino di pesce e altre specie animali a Wuhan, suggerendo la trasmissione da animale all'uomo.
I sintomi della malattia da (2019-nCoV) si presentano con caratteristiche cliniche comuni a diverse malattie respiratorie di natura virale come febbre, tosse, mal di gola e nei casi più severi dispnea, polmonite bilaterale, malattia respiratoria acuta severa.
La diagnosi della malattia viene effettuata attraverso test molecolari (Real Time Reverse Transcriptase-Polymerase Chain Reaction, RT-PCR) effettuati su campioni clinici di pazienti in cui ci sia il sospetto di malattia sulla base dei sintomi e segni clinici e della loro storia di viaggi nelle aree dove il virus sta circolando.
Non esiste una cura per il 2019-nCoV, come del resto per i coronavirus in generale. L'unica possibilità è il trattamento dei sintomi con farmaci per ridurre la febbre (facendo molta attenzione a non somministrare acido acetil salicilico nei bambini). In ogni caso, se si sospetta la malattia è preferibile consultare un medico e importante seguire alcune regole di base:

- Lavare spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi;
- Evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate;
- Evitare contatti ravvicinati con persone che sono malate;
- Evitare contatti ravvicinati con animali.
Chiamare il proprio medico;
- Evitare il contatto ravvicinato con familiari e conviventi;
- Coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce o starnutisce, quindi gettare il fazzoletto nella spazzatura e lavarsi le mani oppure starnutire nel gomito;
- Pulire e disinfettare oggetti e superfici.


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07/07/2020 Riccardo Antinori

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