(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) associato a un miglioramento dei valori di ferro a 4-6 mesi di età», spiega il ricercatore.
I ricercatori svedesi hanno valutato gli effetti a lungo termine del clampaggio ritardato sullo sviluppo neurologico di 263 bambini nati sani e a termine.
In 141 casi, il clampaggio è stato ritardato per un tempo pari o superiore ai 3 minuti, mentre nei restanti casi è stato effettuato nei tempi standard, ovvero entro i 10 secondi dal parto.
Il follow up non ha evidenziato alcuna differenza in termini di quoziente intellettivo fra i due gruppi, ma i bambini che avevano avuto il clampaggio ritardato mostravano comunque punteggi medi più alti in varie attività della sfera motoria e sociale.
«Ritardare di tre minuti il clampaggio del cordone non modifica il neurosviluppo globale, ma favorisce le attività motorie e la socializzazione», concludono gli autori.
Commentando la ricerca, Heike Rabe della Brighton and Sussex Medical School di Brighton, nel Regno Unito, scrive: «questi risultati rafforzano la consapevolezza dei benefici per i neonati che derivano dal clampaggio ritardato del cordone ombelicale, riempiendo il vuoto di conoscenze in materia di efficacia e sicurezza a lungo termine della procedura nei neonati sani a termine».
Anche uno studio dell'Università di Granada è giunto a conclusioni simili. La ricerca, pubblicata su Pediatrics, rivela che l'interruzione ritardata del flusso materno può consentire l'arrivo nell'organismo del neonato di una preziosa quantità di cellule staminali.
I medici spagnoli hanno verificato i livelli di stress ossidativo di un gruppo di neonati attraverso l'analisi di campioni di sangue e la ricerca di particolari molecole associate all'infiammazione.
I neonati sono stati divisi in due gruppi, il primo dei quali ha ricevuto immediatamente il taglio del cordone, mentre nel secondo i sanitari hanno aspettato due minuti. Dalle analisi è emerso che i bambini del secondo gruppo mostravano una maggior capacità antiossidante e un minor grado di infiammazione rispetto all'altro gruppo.
Il prof. Julio José Ochoa Herrera, autore della ricerca, spiega: «Il nostro studio mette in luce l’importanza del rimandare il taglio del cordone ombelicale. Dalle analisi emerge chiaramente che ritardando il taglio i bambini sono in grado di rispondere meglio allo stress dovuto al travaglio. Un dato importante che potrebbe essere associato a un miglior sviluppo nei giorni immediatamente successivi la nascita».
Intanto un altro studio argentino si è concentrato sul tipo di posizione scelta dai medici per il bambino subito dopo il parto.
Quando nasce un bambino si preferisce spesso lasciarlo per un paio di minuti all'altezza della vagina per favorire l'afflusso di sangue placentare, sfruttando così il presunto ruolo della forza di gravità.
Si tratterebbe tuttavia di pura speculazione teorica, dal momento che se il bambino venisse posto invece sul seno materno l'afflusso di sangue sarebbe il medesimo. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Lancet da un team di ricerca argentino della Fondazione per la salute materno-infantile di Buenos Aires.
Il prof. Nestor E. Vain, che ha coordinato lo studio, spiega: «Questa fantasia sul ruolo della gravità era basata su studi molto vecchi». Per dimostrarlo, i ricercatori hanno analizzato i dati di circa 400 donne in travaglio negli ospedali argentini fra il 2011 e il 2012. Tutti i bambini sono stati pesati subito dopo la nascita. Metà di loro è stata lasciata allo stesso livello della vagina, mentre l'altra metà è stata appoggiata sul ventre o sul seno materno per un paio di minuti prima di effettuare il clampaggio, ovvero il taglio del cordone ombelicale. Dopo il taglio sono stati di nuovo pesati.
I due gruppi hanno mostrato un aumento di peso del tutto sovrapponibile – 56 e 53 grammi rispettivamente – il che dimostra che ad assicurare il trasferimento del sangue placentare non è la forza di gravità, ma le contrazioni uterine materne.
Peraltro, secondo i ricercatori il mantenimento della posizione del neonato sul seno, in una condizione di tranquillità, garantisce che si rispetti un'attesa di un paio di minuti, consigliata prima del clampaggio. Nella posizione all'altezza della vagina, invece, può essere difficile mantenere per lo stesso tempo un neonato scivoloso per via del liquido amniotico e che oltretutto urla e si dimena.
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19/01/2017 Andrea Sperelli

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