Già nota per il fatto di essere coinvolta nei processi che regolano la durata della nostra esistenza, SIRT1, chiamata “proteina della longevità”, produrrebbe un effetto benefico anche su un gruppo di cellule conosciute per il loro ruolo di precursori del tumore prostatico.
L'associazione è stata scoperta da alcuni ricercatori del Kimmel Cancer Center della Jefferson University, in Pennsilvanya, che hanno pubblicato gli esiti della propria ricerca sulla rivista Cancer Research. Studiando un gruppo di topi da laboratorio, gli scienziati hanno individuato nella mutazione del gene che esprime la proteina la causa di lesioni di natura cancerosa. Ciò è dovuto a uno scadimento del processo di autofagia, ovvero del meccanismo attraverso cui la cellula compie una sorta di revisione programmata dei propri componenti alla ricerca di elementi potenzialmente ...












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