Facilitare la comunicazione e l’interazione sociale attraverso una viva partecipazione all’ascolto di un brano di musica classica o rock, è questa la vera funzione che può avere l’ascoltare in modo interattivo un brano musicale da parte dei più piccoli. Ad affermarlo è un articolo pubblicato su Developmental Science e Annals of the New York Academy of Sciences, in cui la Laurel Trainer, direttrice del canadese McMaster Institute for Music and the Mind ed esperta di ricerche su musica e sviluppo mentale esprime l’idea che un’esperienza del genere non si riduce semplicemente all’ascolto di una particolare aria o movimento di autori come Mozart o di un celebre cantante rock quanto piuttosto di una partecipazione attiva del piccolo auditore che è invitato a ritmare la melodia attraverso l’utilizzo di strumenti a percussione.
I protagonisti di questa ricerca sono riusciti a dimostrare le ...












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