Il freddo polare di questi giorni influisce anche sul grado di efficacia dei farmaci. A sottolinearlo è Cesare Sirtori, preside della Facoltà di Farmacia dell'Università di Milano. Per questo, è doveroso considerare questo aspetto se si seguono terapie specifiche, in particolare per la salute del cuore.
"Nell'organismo esposto al freddo - spiega Sirtori - si hanno fenomeni di vasocostrizione e vasodilatazione. La prima a livello intestinale e la seconda a livello della cute. Pertanto, in generale, dopo l'esposizione al freddo si ha un ritardo nell'assorbimento dei farmaci a livello viscerale. Tutti ci accorgiamo che anche un banale analgesico, preso per bocca, funziona meno".
Per via transdermica, invece, il farmaco risulterà più efficace del normale: “in caso di dolore, quindi, il cerotto è più indicato (se si è esposti al freddo) per un risultato migliore", spiega Sirtori, che ...
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