Già da circa nove anni, dall’inizio della guerra in Iraq, è stato notato un aumento dell’incidenza di malformazioni congenite nei bambini nati nell’ospedale di Fallujah e di aborti spontanei.
Per questo si è svolta una ricerca italiana che ha tentato di spiegare questo fenomeno, prendendo spunto da precedenti dati di uno studio effettuato sulla popolazione di Gaza, in cui nelle ferite da “armi senza frammenti” sono state rilevate concentrazioni considerevoli di metalli pesanti.
L’equipe che ha condotto lo studio ha riscontrato in effetti una forte correlazione tra l’elevata incidenza di malformazioni congenite e la elevata concentrazione dei metalli pesanti presente nei capelli dei piccoli malati e dei loro parenti.
Una possibile spiegazione del fenomeno è quella che vede i metalli pesanti una tra le innumerevoli cause ambientali riconosciute come possibili cause, oltre ovviamente ...












Notizie correlate |
|

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante