Una folta equipe di bioingegneri e anestesiologi ha finalmente messo a punto presso l’Università di Utah un lettino molto particolare, infatti possiede al suo interno dei sensori in grado di misurare e analizzare il nostro respiro durante il sonno.
Una vera e propria rete wireless con oltre 380 nodi in grado di controllare l’intero corpo umano attraverso una tecnologia detector simile a quella utilizzata dall’FBI per individuare le persone. I segnali vengono raccolti da un software che calcola la frequenza e l’ampiezza degli atti respiratori del soggetto che sta respirando.
Questa nuova tecnologia sarà utile per monitorare il respiro dei soggetti in fase postoperatoria, in pazienti affetti da apnee notturne e soprattutto per uno screening di bambini a rischio per la SIDS (Sudden Infant Death Sindrome), la famigerata morte in culla che ancora oggi non sembra avere spiegazioni esaustive. ...
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