A determinare le maggiori o minori probabilità di rimanere incinta interviene anche il gruppo sanguigno. È quanto afferma una ricerca americana condotta in collaborazione fra Albert Einstein College of Medicine e la prestigiosa Università di Yale.
Secondo i ricercatori, che hanno realizzato lo studio analizzando un campione di 560 donne con età media di 35 anni, chi apparteneva al gruppo sanguigno zero mostrava anche una riserva ovarica con meno qualità e inferiore a livello quantitativo rispetto alle altre donne. Ciò si traduce in difficoltà di concepimento maggiori per le donne del primo gruppo.
Lo studio è stato presentato nel corso dell'incontro annuale dell'ASRM (American Society for Reproductive Medicine), la società americana che si occupa della medicina riproduttiva, e rilanciato sulle pagine del quotidiano The Telegraph. Tutte le donne esaminate avevano denunciato problemi di ...
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