Quando una luce particolare, un rumore o con più facilità un odore rievocano in noi l'immagine di una persona, di una situazione o di un periodo della nostra vita, sappiamo che si tratta di un meccanismo mnemonico prodotto dal cervello.
Un tassello in più nella conoscenza dei meccanismi della memoria a memoria a lungo termine è stato aggiunto da uno studio, pubblicato in questi giorni su Nature, e condotto dai ricercatori della Duke University Medical Center di Durham (Usa). Secondo gli scienziati la scoperta potrebbe migliorare la nostra comprensione di autismo e Alzheimer.
Nel corso della ricerca, gli esperti hanno rilevato l'esistenza di alcune molecole cerebrali che consentono a un segnale, di solito molto breve, di permanere per alcune decine di minuti ''sospeso'' tra le connessioni sinaptiche, e, in un secondo momento, di poter evocare il ricordo legato a quel segnale anche a ...
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