Nonostante il maggior rischio, la prevenzione cardiovascolare nel sesso femminile è minore.
Se è vero, infatti, che la donna in età fertile ha un rischio cardiovascolare inferiore a quello dell’uomo grazie all’ombrello estrogenico, cioè agli ormoni femminili che la proteggono, è anche vero che con la menopausa – aumentando il colesterolo dannoso (Ldl) e diminuendo quello protettivo (Hdl) e con il contestuale aumento di peso, ipertensione arteriosa e rischio di sviluppare il diabete – i nuovi casi d’infarto e di ictus cerebrale nelle donne aumentano progressivamente, fino a raggiungere e, intorno ai 75 anni, superare quelli maschili.
“Gli ultimi dati Istat confermano che le malattie cardiovascolari rappresentano ben il 44% delle cause di morti femminili, contro il 33% negli uomini”, spiega Roberto Volpe, ricercatore presso il Servizio di prevenzione e protezione del Consiglio nazionale ...
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