Una recente ricerca dell'Università di Pittsburgh, in Pennsilvanya, stabilisce un nesso fra il modo in cui una persona anziana cammina e il numero di anni che quest'ultima vivrà. I ricercatori hanno utilizzato questo parametro di valutazione su un vasto campione di quasi 35.000 persone oltre i 65 anni, verificando che camminare a una velocità superiore a 0,92 metri al secondo è indice di buona salute e di una prospettiva di vita superiore a chi va più lento.
Commenta Stephanie Studenski, uno degli autori della ricerca apparsa sulla rivista Journal of the American Medical Association: “un'andatura uguale o superiore a un metro al secondo corrisponde a una buona aspettativa di vita. Il cammino coinvolge i muscoli, lo scheletro e l'apparato cardiocircolatorio, quindi un'andatura lenta può riflettere danni a questi sistemi".
Alle stesse conclusioni, peraltro, erano giunti alcuni ...
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