Il cioccolato come l'alcool o la droga. Il nostro organismo costretto a subire crisi di astinenza paragonabili con quelle provocate dalla rinuncia al vino o all'eroina. A stabilire un possibile parallelo interviene uno studio della Boston University School of Medicine in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma.
I ricercatori americani, coordinati dagli italiani Pietro Cottone e Valentina Sabino, sono arrivati alla conclusione che cibi ricchi di grassi e zuccheri avrebbero effetti rilevanti sul nostro cervello, tanto da causargli modifiche simili a quelle derivanti dalla dipendenza da alcool o da droghe.
Pubblicato sulla rivista Pnas, lo studio propone una tesi secondo la quale una volta che il nostro organismo si è abituato a determinati sapori, non potrà che subirne la mancanza quando lo costringeremo a privarsene. È ciò che accade di frequente per chi si sottopone spesso ...
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