Il terremoto colpisce e determina effetti dirompenti non solo dal punto di vista psicologico, ma anche da quello fisico. A dimostrarlo è una ricerca italiana che ha studiato gli effetti a medio termine sulla salute delle persone del sisma che ha colpito nel 2009 l'Abruzzo.
Stando alla ricerca, che ha coinvolto quasi 300 persone, in fatto di salute i cittadini hanno pagato non solo in termini di ricaduta psicologica, ma hanno anche visto compromettere la propria funzionalità cardiovascolare, dal momento che è cresciuta l'incidenza della sindrome metabolica.
Lo studio, condotto in collaborazione fra Università Gabriele d'Annunzio di Chieti e Pescara, i Laboratori di ricerca della Fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso e il Nucleo di farmacisti volontari della Protezione civile, è stato pubblicato su 'Nutrition, metabolism and cadiovascular diseases'.
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